SEGANTINI A CAGLIO

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Un appuntamento un po’ diverso: una visita a Caglio per visitare la mostra permanente “a cielo aperto” dedicata a Giovanni Segantini, mostra inaugurata dal comune in occasione del centocinquantenario della nascita del pittore, che in questo paese del Triangolo Lariano soggiorno’ dal 1885.
L’originale esposizione propone un’attenta selezione dei suoi più importanti capolavori, riprodotti in grandi dimensioni e collocati all’aperto, attraverso un percorso guidato che tocca il borgo più’ antico, i luoghi legati al maestro dove viveva, fino alla campagna più aperta dove dipingeva.

 

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Giovanni Segantini, nato ad Arco il 15 gennaio 1858, e’ stato il maggiore pittore divisionista italiano.
Dopo una difficile infanzia, a causa di ristrettezze economiche, lo troviamo frequentare l’Accademia di Brera. Le prime opere sono nel segno del Verismo Lombardo.
Nel 1880 Segantini si sposa e si trasferisce con la moglie a Pusiano dove dipinge con il sostegno finanziario dei fratelli Grubicy, mercanti d’arte.  Nel 1885 e’ a Caglio.
Nelle opere del periodo brianzolo, i soggetti preferiti riguardano la vita agreste, il lavoro nei campi, il pascolo, la tosatura e la filatura.
Intorno al 1990 si avvicina al Simbolismo, con soggetti allegorici sempre più legati agli esempi dei pittori nordici. Segantini morirà in Svizzera nel 1899.

 

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Caglio, oltre la mostra, offre veramente molto: dai sentieri per escursioni, all’antico centro abitato con i suoi cortili, dalla bella chiesa medievale dedicata a Santa Valeria ad un parco naturalistico di tutto rispetto…
Senza dimenticare un parco avventura che farà felici i più grandi.

 

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