L’ABBAZIA DI VERTEMATE E LA VALLE DEI MULINI

Il nostro interesse per la Valle dei Mulini ha avuto inizio dopo la lettura di un articolo dedicato ai “Luoghi del Cuore”, un censimento online organizzato dal FAI che ha raccolto più di 1.600.000 voti per un totale di circa 20.000 luoghi votati. Con nostra sorpresa – non l’avevamo mai sentito, ma questo non sarebbe una novità per noi – il luogo più votato in provincia di Como, nel 2014, è stato la Valle dei Mulini.

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La ricerca

Ci siamo così messi alla ricerca di informazioni sul web che riguardassero questa “mitica e misteriosa” valle scoprendo che l’avevamo proprio dietro casa: la Valle dei Mulini è, infatti, un insediamento rurale con attività molitoria sulle rogge del fiume Seveso che si estende in una zona compresa tra i comuni di Fino Mornasco, Cucciago, Casnate con Bernate e Vertemate. Una delle fonti, e spunto di partenza per noi, è stata un’escursione organizzata da Lega Ambiente di Cantù nel 2013, all’interno del programma Le Stagioni del Parco. Ed è così che ci siamo messi sulle tracce di questo percorso che abbiamo scoperto non avrebbe abbracciato solo la Valle dei Mulini ma, partendo dalla Scuola di Agraria di Minoprio, ci avrebbe fatto visitare anche alcune zone con protagonisti l’acqua (stagni e vecchi lavatoi) ed edifici religiosi, i boschi del Parco Regionale della Brughiera Brianzola, antichi ponti, stazioni ferroviarie abbandonate e centri ippici. Tra campi di grano e papaveri. In un giro vario e “colorato”, adatto proprio a tutti.

 

Percorso: ad anello

Partenza: parcheggio Villa Raimondi – Minoprio

Distanza in piano:  km 12

Tempo: 3:15

Altitudine partenza:  346 m

Altitudine massima: 385 m

(dati Easy Trails)

Voto:****

 

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IL PERCORSO

Qui riportiamo la cartina da noi realizzata, ma vi consigliamo quella ben più efficace (http://www.comitatoparcobrughiera.it/Acqua_e_Abbazia_di_Vertemate.pdf) che il Parco ha pubblicato in occasione dell’escursione che si è tenuta il 20 ottobre 2013 intitolata “Caccia alla bellezza: i luoghi dell’acqua e l’Abbazia di Vertemate”.

 

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IL LAVATOIO DI MINOPRIO

Il nostro giro inizia da Villa Raimondi di Minoprio. Guardando l’entrata della villa si prende a sinistra per via Stazione. Percorrendola in discesa si raggiungono dei gradini. Terminati questi, si prende subito il largo sentiero che si addentra nel bosco, dove troviamo un vecchio cartellone segnaletico (sulla destra) che illustra quello che la zona offre, mentre sulla sinistra sonnecchia un vecchio lavatoio fatto costruire dalla famiglia Raimondi per non doversi recare alla fonte dell’Abbazia nei periodi di carenza d’acqua.

 

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LA CROCE DEL GALLO E L’ABBAZIA DI VERTEMATE

Da qui, percorrendo il largo sterrato si raggiunge anche il lavatoio di Vertemate che bisogna lasciare sulla sinistra per continuare fino alla Croce del Gallo, una croce votiva, e all’Abbazia di Vertemate, complesso religioso del XI secolo e priorato cluniacense, chiuso da qualche anno. L’abbazia è stata restaurata nella seconda metà del ‘900 e ha ospitato fino al 2005 una comunità di monaci benedettini che ne hanno fatto un centro di spiritualità dedicato a diverse attività artistiche, fra le quali il restauro di libri antichi.

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LA STRADINA NASCOSTA E IL PONTE ROMANO

Dall’Abbazia si continua con la strada sterrata in discesa (e lungo la strada un’altra bella vasca) inoltrandosi nell’ombroso bosco avendo cura, dopo una serie di tornanti, di raggiungere una cabina elettrica. Attenzione che la stradina che bisogna prendere sulla sinistra è nascosta proprio dietro questa costruzione! Seguendo il nuovo sentiero con bel panorama sulle Prealpi, dobbiamo sempre tenere il Seveso sulla destra senza attraversarlo. E’ così che si incontra il ponte romano.

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LA CASCATA DEL SASSETT

Lasciato il ponte, si continua sulla stessa stradina che, man mano che si procede, diventa sempre più stretta, fino a raggiungere la cascata del Sassett. Raggiunta la diga, vi consigliamo di attraversare il fiume sul ponte fino a raggiungere la provinciale che va presa sulla destra. In questo preciso momento si comincia a percorrere la via Valle dei Mulini.

 

IL MULINO TOMASONE E IL MULINO CUMITT

La prima costruzione che incontriamo è, sulla destra, l’ottocentesco Mulino Tomasone con un sistema di chiuse e di canali ancora funzionanti che conducono alla ruota, ormai inutilizzabile del mulino, che per caduta azionava una tramoggia. Alla rotonda bisogna poi prendere per via Molinetto fino al punto di attraversamento della provinciale per dirigersi verso il casello della ferrovia di Cucciago (via Dogana) e al rio Acquanegra, che si costeggia fino a incrociare nuovamente la strada. Dopo averla oltrepassata nuovamente ci si immette in via Abbazia, in un percorso caratterizzato dalla presenza del Mulino Cumitt.

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CASCINA BERNARDELLI, LA STAZIONE ABBANDONATA E LA CASCINA DELLA VOLPE

Passato il mulino Cumitt, si arriva, gustandosi i campi di grano e le mille declinazioni del verde, alla Cascina Bernardelli e, dopo averla aggirata ci si trova dopo 10 minuti di cammino di fronte ad una suggestiva stazione ferroviaria abbandonata. Si ritorna quindi sulla stradina principale per raggiungere Cascina della Volpe con maneggio, ultimo appuntamento del giro. Dalla cascina/maneggio, per tornare, bisogna continuare sulla stradone sterrato e polveroso fino a raggiungere un bivio dove inizia una strada asfaltata che si inerpica fino a raggiungere nuovamente Villa Raimondi.

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Davvero un bel giro, probabilmente “buono” per tutte le stagioni. Anzi da gustare in tutte le stagioni, sicuramente in modo sempre diverso. Per genitori con bambini. O al contrario.

 

 

 

 

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