PAOLO B: OGGI MI PERDO DA SOLO


OGGI MI PERDO DA SOLO

Mini-racconto “explorativo” di Paolo B (l’exploratore musicista)

 

Dopo quasi due anni di frequentazione attiva degli “Exploratori della domenica” è arrivato il grande momento… la prova di maturità che ogni Exploratore deve vivere per essere “certificato”… perdersi da solo.

Parto tardi da Milano, dopo un’oretta di macchina arrivo al parcheggio di San Michele (Galbiate) e riconosco la vecchia e suggestiva chiesa incompiuta dell’Arcangelo, diciamo un settecentesco ufficio di culto open space.

 

 

Controllata la dotazione: il navigatore satellitare che mi ha portato sin qui, il cellulare per eventuali chiamate di soccorso, il tablet con la connessione di rete attiva per le mappe ed il software per il tracking del percorso, la macchina fotografica, le scorte di zuccheri e acqua… c’è tutto.

Si parte.

 

Proseguo diritto sino al bivio con indicato “Baita Pescate”…  l’odore del coniglio alla cacciatora mi assale, controllo l’orologio, sono le 12.30… in questa stagione la Baita è aperta nel weekend e il mercoledì… che giorno è oggi ?

Un’oretta di relax mangereccio, un ottimo piatto (con polenta annessa) con acqua e caffè per 10 Euro.

La giornata è stupenda, addirittura calda… si riparte.

Risalito al bivio, giro a destra e dopo 10 minuti incontro un ragazzo a cui chiedo se sono nel giusto per raggiungere Pian Sciresa. Lui ride e mi dice che sto scendendo verso Lecco.

Ecco ci sono già riuscito. Prova superata alla grande.

 

Con la tranquillità e serenità del vincitore inverto la direzione di marcia, ripasso dal bivio e continuo sino a prendere il sentiero (313) che sale a destra.

La salita è abbastanza faticosa (la polenta non aiuta) ed ogni tanto il mio passato di tabagista si fa sentire.

 

Da un piccolo balcone naturale si gode un paesaggio incantevole del Lario con lo sfondo delle montagne innevate… proseguo sino ad arrivare in cima, al Pian Sciresa.

Anche da qui un panorama che aiuta il proprio stato interiore…

E allora… sdraiato, con i rumori della natura che avvolgono i propri pensieri.

 

Dopo un’oretta si alza un’aria freschina che invita a rimetterti in moto e così, attraverso un sentiero più lungo ma molto meno ripido, ridiscendo a San Michele fermandomi però per farmi fare una foto da una bella viandante che incontro sul percorso (ma che non broccolo).

 

Ho ancora voglia di un caffè.

Torno alla Baita e trovo un gruppo molto numeroso di vecchietti e vecchiette, alcuni fanno musica con fisarmonica, chitarra, percussioni… altri cantano (e anche bene)… altri ancora ballano…

E allora penso… spero proprio di non perdere la strada per arrivare anch’io come loro.

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